La Conferenza Episcopale Triveneto ha rilasciato una dichiarazione unanime per opporsi al suicidio medicalmente assistito. I vescovi del Nordest contestano fermamente la legge approvata dalla regione Veneto, che prevede l'integrazione di tali pratiche all'interno del servizio sanitario nazionale. Secondo la posizione espressa dai prelati, non esiste un diritto a morire, ponendo così una netta critica istituzionale e morale nei confronti della normativa regionale recentemente adottata per la gestione del fine vita.
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