Tumore al polmone Egfr-mutato, Passaro (Ieo): "Con osimertinib risultati importanti a 8 anni"
Flusso cronologico delle fonti
Indietro
Riepilogo AI
Antonio Passaro, direttore della divisione di Oncologia toracica presso l'IEO, ha dichiarato che l'utilizzo di osimertinib per 8 anni migliora significativamente la sopravvivenza e il controllo della patologia nei pazienti con NSCLC con mutazione EGFR, indipendentemente dalla sospensione del trattamento. Tale condizione interessa circa il 15% dei pazienti con NSCLC a livello globale. La medicina di precisione ha trasformato il trattamento adiuvante per i casi in stadio precoce, confermando benefici che si vorranno traslare ad altri sottogruppi.
Comments