"Stipendio basso, turni pesanti, poca attività privata: ecco perché ho lasciato la sanità pubblica”
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Davide Turchino, chirurgo vascolare, ha deciso di abbandonare la sanità pubblica per trasferirsi in una clinica privata convenzionata. Le motivazioni principali di questa scelta includono stipendi bassi, turni di lavoro pesanti e una limitata possibilità di svolgere attività privata. Il caso di Turchino si inserisce in un trend più ampio, poiché l'anno scorso circa 3.500 medici hanno preso la medesima decisione, lasciando le strutture ospedaliere pubbliche per cercare condizioni professionali e retributive migliori nel settore privato.
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