Le alluvioni e le frane tra Nepal e Tibet hanno causato 623 morti, tra cui sette vittime confermate dai media cinesi. Si contano 2.500 dispersi, inclusi 517 stranieri e tre italiani di cui non si hanno notizie. Il ministero degli Esteri ha inviato un'equipe di crisi a Katmandu e un console da Nuova Delhi. L'esercito intensifica i soccorsi, nonostante il fango ostacoli le operazioni per liberare persone intrappolate nei tunnel. Finora sono state salvate 4.400 persone.
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