La legge elettorale Melonellum è caratterizzata da palesi contraddizioni e norme che rischiano l'incostituzionalità. La riforma comporta una riduzione della presenza femminile e limita le preferenze, rendendo la stabilità politica incerta. Viene evidenziato il contrasto tra queste nuove disposizioni e l'appello bipartisan per la parità di genere firmato da Meloni nel 2007. Il sistema normativo attuale si presenta dunque come un insieme di paradossi che influenzano direttamente la rappresentanza e l'equilibrio istituzionale del Paese.
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