La compagnia statale Nuclearelectrica ha avviato le procedure per fermare l'unità 2 della centrale nucleare di Cernavoda. Tale decisione è stata determinata dall'abbassamento del livello delle acque del Danubio, risorsa essenziale per il raffreddamento dell'impianto. La situazione è causata da una forte siccità che colpisce le infrastrutture romene. Già il mese scorso uno dei due reattori era stato spento, in un contesto di caldo estremo che ha costretto anche la Francia a fermare diversi reattori.
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