Il dibattito sui femminicidi solleva interrogativi ricorrenti sulla possibilità di implementare misure più efficaci per contrastare questo fenomeno. Emergono dati evidenti che evidenziano i limiti imposti dalla destra in merito all'allocazione dei fondi e all'organizzazione di corsi dedicati all'educazione sessuo-affettiva. La questione centrale riguarda l'insufficienza delle azioni intraprese e la necessità di fare di più per prevenire tali tragedie, analizzando criticamente le scelte politiche che condizionano le risorse destinate alla formazione e alla sensibilizzazione.
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