La rete distributiva di carburanti protesta contro il price cap di Stato, accusando Eni e IP di concorrenza sleale. Figisc-Confcommercio avverte che i margini ridotti a 3,5 centesimi al litro costringeranno i gestori a operare in perdita. Mentre il Governo sostiene la solidarietà dei colossi energetici, l'anello più debole della filiera manifesta forte rabbia e minaccia azioni legali presso l'Antitrust per tutelare la propria sopravvivenza economica di fronte ai tagli imposti.
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