In Emilia-Romagna emerge l'opposizione di alcuni distributori di benzina verso l'abbassamento dei prezzi. Alcuni gestori sostengono che gli sconti siano sostenibili solo in presenza di concorrenza, altrimenti risulterebbero in perdita. Nella periferia di Bologna, un presidiante ha chiarito di non avere potere decisionale sui listini, dichiarando che applicherà le riduzioni solo dopo aver ricevuto istruzioni formali da Roma. La situazione evidenzia il contrasto tra le direttive centrali e la gestione locale dei distributori.
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