'Baby Gang resti in carcere, grazie a rete internazionale è andato in Iraq'
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Il GIP ha stabilito che Baby Gang debba restare in carcere, negando i domiciliari. Secondo il magistrato, l'imputato ha raggiunto l'Iraq attraverso una rete internazionale con l'obiettivo di utilizzare bazooka e altre armi da guerra. Mentre la difesa sostiene che il viaggio fosse legato alla musica, il giudice ha sottolineato l'esistenza di persone pronte a morire per lui, giustificando così la misura cautelare restrittiva nonostante il ricorso presentato al Riesame.
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