Due attivisti italiani partecipanti alla Flottilla di terra rimangono in custodia cautelare in Libia dopo l'udienza davanti al Procuratore libico. La Farnesina, l'Ambasciata a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi stanno seguendo la vicenda per favorire il loro rapido rientro in Italia, avendo quest'ultimo presentato una nuova richiesta formale di visita consolare.
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